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Circolazione dei beni e diritto delle successioni: prospettive de iure condendo e profili comparatistici

L’evoluzione del mercato e dei traffici commerciali ha evidenziato la necessità, oltre che di una certa celerità nella circolazione dei beni, anche di una più elevata certezza della definitività dei loro atti di trasferimento. In questo contesto, sia nel nostro ordinamento che in altri ordinamenti stranieri, sono emerse spinte atte a favorire una circolazione dei beni e di patrimoni (soprattutto aziendali) che sia accompagnata anche dalla certezza circa la loro definitività. Questo, tuttavia, spesso si scontra con principi cardine del nostro diritto delle successioni come, ad esempio, il divieto di patti successori o come l’istituto della revoca delle donazioni. La presente ricerca si propone di esaminare da un lato, i recenti istituti introdotti proprio allo scopo di consentire un più snello trasferimento dei patrimoni, come il patto di di famiglia, dall’altro lato, muovendo da questi ultimi, ed anche in considerazione delle recenti riforme intervenute nell’ordinamento tedesco che hanno profondamente innovato l’istituto della revoca delle donazioni, di evidenziare ed indagare quali possono essere le prospettive de iure condendo.