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Il ruolo della giurisprudenza nell’applicazione del diritto del lavoro: dall’uso “alternativo” all’amministrazione del diritto

La ricerca intende esplorare un tema che da lungo tempo è privo di approfondimenti, nonostante sia stato in passato oggetto di importanti ricerche scientifiche: il ruolo delle decisioni giudiziarie nell’applicazione del diritto del lavoro. Tale ruolo assume rilievo sia ai fini della valutazione del tasso di effettività delle regole lavoristiche, sia nella definizione degli equilibri tra i vari operatori in campo (come nel caso delle regole sul conflitto collettivo).

Nel corso degli anni ’70 e ’80 dello scorso secolo, ed in particolare a seguito della riforma processuale del 1973, i giudici del lavoro sono stati certamente protagonisti di una stagione di sviluppo ed evoluzione di questo ramo del diritto, dando luogo in qualche caso (come nella stagione del c.d. uso alternativio del diritto) anche a forti polemiche e discussioni intorno al corretto utilizzo della funzione giudiziaria. A distanza di trenta anni appare utile tornare ad interrogarsi sul ruolo della giurisdizione, anche in considerazione del mutato quadro di riferimento (crescita di complessità della regolazione e dei diversi interessi protetti; crescita di importanza del diritto comunitario e sua progressiva penetrazione nell’attività di interpretazione in sede giudiziale, ecc.).

La ricerca intende procedere sia con un inquadramento di carattere teorico delle varie questioni accennate sia, soprattutto, attraverso l’utilizzo di diverse metodologie di verifica empirica degli orientamenti della giurisprudenza: in particolare, saranno coinvolti nella ricerca una serie di operatori esperti (magistrati e avvocati, soprattutto), in grado di offrire punti di vista interni su tali problematiche. Inoltre, saranno selezionate alcune questioni interpretative sulle quali verificare l’andamento degli orientamenti giurisprudenziali, al fine di trarne indicazioni sui rapporti tra ruolo dell’interprete ed evoluzione del contesto culturale, politico e sociale.